Libretti d'opera

Anthony Walker, Mr. I.Aikin nel personaggio di Orazio, 1776La Biblioteca Angelica possiede all'interno del suo patrimonio librario antico un'importante raccolta di libretti d'opera, preziosa testimonianza della cultura musicale di alcune realtà locali italiane tra il Settecento e l'Ottocento.
La collezione consta di 1987 esemplari.
I libretti rappresentano la parte più cospicua ed interessante della Miscellanea Santangelo, raccolta proveniente dall'antica famiglia napoletana dei Santangelo, e contenente, oltre ai libretti, anche opere teatrali di vario genere.
Le opere contraddistinte dal n. 1931 al n. 1984, costituiscono una sezione a parte conservata nelle Miscellanee Rare.
Non è possibile stabilire con certezza la data di acquisizione, ma si può supporre che l'intera raccolta sia arrivata  in Angelica negli anni del passaggio di gestione dagli Agostiniani allo Stato italiano, intorno alla seconda metà del 1800. I libretti, una volta acquisiti, sono stati rilegati insieme ad altre opere teatrali, a seconda del formato e per grandi linee in base all'argomento, raccolti in volumi e infine collocati nella cosiddetta Stanza dei Frati.

I testi risalgono ad un periodo storico che va dalla prima metà del ‘700 alla prima metà dell‘800: il libretto più antico Lo cecato fauzo è del 1719, il più moderno è Cleopatra del 1879. La maggior parte delle opere furono stampate e rappresentate a Napoli e, in quanto tali, costituiscono una significativa testimonianza dell'epoca e della cultura napoletana tra Settecento e Ottocento.

E' disponibile la consultazione online dei libretti d'opera sul sito Corago http://corago.unibo.it/
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